Le concerie di Fez

Dentro all Medina di Fez e le sue Concerie

Le famose concerie di Fez sono situate nella parte più antica della città, la Medina una vera e propria città nella città. Infatti è la più antica delle città imperiali del Marocco. Le prime due cose che colpiscono delle Concerie è il loro odore pungente, acro e lo stato in cui vessano i lavoratori. Ognuno di essi, lavora in media 8/10 ore al giorno chi immerso nelle vasche piene di liquami, chi a ripulire le pelli dal grasso in eccesso passando all’addetto esperto della tintura della pelle, fino ad arrivare all’artigiano che ne lavora il prodotto finale. Le condizioni igieniche sono pressochè inesistenti, come le condizioni di sicurezza lavorativa degli operai stessi. I processi utilizzati per la lavorazione delle pelli risalgono al XVI secolo, periodo in cui Fes si impose come leader nella produzione, per il trattamento delle pelli di mucca, cammello, pecora e capra. Le concerie di Fes sono composte da numerosi vasi di pietra riempiti con una vasta gamma di coloranti e liquidi vari, basti pensare che nella prima parte di lavorazione, ovvero prima di passare alla tinteggiatura, le pelli vengo messe a bagno in enormi vasche di pietra e lasciate a mollo in uno speciale disinfettante composto da acqua e cacca di piccione. Le pelli vengo immerse in queste vasche per due o tre giorni. La Cacca di piccione agendo da ammoniaca naturale, agisce come agente di rammollimento che permette alle pelli di diventare malleabile, così che si  possa assorbire il colorante. Dopo di che, i conciatori tolgono le pelli in eccesso, ovvero tolgono le fibre e grassi. Tutto questo al fine di preparare le pelli per la tintura. Nelle concerie ci lavorano decine di uomini e artigiani, molti di essi si immergono fino alla vita per lavorare le pelli, altri invece sono dedicati alla lavorazione della pelle vera e propria. Le concerie elaborano le pelli fino a trasformarle in prodotti di alta qualità, quali borse, portafogli e scarpe. Tutti i processi di lavorazione fino ad arrivare al prodotto finale, vengono svolti senza l’ausilio macchinari moderni, è fatto tutto manualmente cosi come era nel XVI secolo.

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